Viviamo nella società della performance dove in ogni momento siamo automaticamente portati a mantenere e mostrare standard alti, per restare al passo in questo mondo iper veloce.
È così che ogni compito che eseguiamo durante la giornata spesso ci porta a misurare e a mostrare il nostro livello di performance perdendo di vista molte cose più importanti come il gusto e il piacere del lavoro che stiamo svolgendo a discapito di standard elevati e target da raggiungere.
Noi umani siamo esseri bisognosi di crescita, tutti abbiamo questo bisogno atavico di migliorarci e migliorare le nostre condizioni di vita, lo facciamo attraverso la ricerca di un lavoro gratificante, un partner con il quale condividere sentimenti profondi e lo facciamo cercando nuove sfide da superare.
Tuttavia poco spesso ci occupiamo di controllare il nostro stato interno, quello fatto di emozioni, quello fatto di soddisfazioni, perché in fondo ci ripetiamo che felicità e soddisfazione saranno il premio per aver raggiunto i nostri obiettivi e cosi ogni giorno ci diamo da fare sempre più per arrivare alla nostra meta e riturare il nostro premio personale.
Nulla di più sbagliato, e questo è il motivo per cui moltissime persone raggiungono nella propria vita livelli eccezionali e super ambiti ma non sono felici, e il mondo è pieno di esempi di questo, di contro ci sono invece moltissime persone che apparentemente vivono una vita “nella norma” svolgono lavori “normali” ma sono felici e realizzati.
Qual è allora la chiave che ci permette di sentirci appagati indipendentemente da obiettivi e stili di vita?
Come trovare un equilibrio tra questo nostro desiderio innato di crescita e miglioramento e un appagamento personale indipendente dai risultati ottenuti?
Per fare questo occorre procedere al contrario e quindi iniziare un viaggio alla scoperta del sistema più complesso e meno conosciuto di tutti, noi stessi!
Conoscendo a fondo i nostri bisogni più profondi, le motivazioni interne che ci accendono e come esprimere le nostre unicità, è solo allora che potremmo cercare un lavoro che sia allineato a noi, un partner con il quale costruire qualcosa basato su valori comuni e soprattutto obiettivi di vita che rispettino chi siamo davvero.
Quindi essere felici e soddisfatti non è il premio per aver raggiunto un obiettivo importante ma è la base per stabilire a priori se gli obiettivi che ci stiamo ponendo potranno donarci davvero una ricompensa profonda e vera, e così facendo, lo sapremmo ancor prima di aver fatto il primo passo.
Ad maiora!
Alessandro