Non molto tempo fa mi trovavo a parlare con delle persone che conoscevo da poco con le quali ho in comune la passione per lo sport e per il running.
Proprio perché condividiamo questa passione, un giorno, dopo un allenamento abbiamo iniziato a parlare delle nostre attività professionali partendo dalla classica domanda: ma tu, oltre a correre nella vita di cosa ti occupi?
Ognuno disse quale fosse la propria, chi era un avvocato, chi un commercialista, chi un operaio, chi un impiegato e così via.
Arrivato il mio turno dissi, io sono un mental coach,
In una frazione di secondo le loro facce lasciarono trasparire un’espressione che facilmente si può leggere con Ehhh???!!!
Capii subito che non conoscevano bene quest’ attività e cosi iniziai a spiegare di cosa mi occupassi e bastò poco per trasformare la loro faccia da un punto di domanda gigante a una curiosità crescente, rimasero affascinati.
Perché ti racconto questo?
Perché oltre questo episodio ce ne sono stati molti altri nei quali mi sono imbattuto e ho dedotto che nonostante si cominci a parlare sempre di più di questa figura professionale, nelle persone hanno ancora molta confusione su questo.
In questo articolo voglio raccontarti in 4 punti chi è un mental coach e cosa può davvero fare (e non fare) per le persone.
NB: come tutti i settori ci sono persone improvvisate che si dichiarano coach dopo un corso on line di quattro ore e ci sono professionisti che hanno studiato anni e continuano a farlo perché lavorare con gli esseri umani è una cosa seria!
Cominciamo!
1 – NON È UN DIVULGATORE DEL PENSIERO POSITIVO
Il coach professionista non è colui che distribuisce positività (inutile) della serie:
Dai che ce la fai, se ti impegni molto ci riesci, sei forte, e affini.
2 – NON UTILIZZA FORMULE MAGICHE PER RISOLVERE PROBLEMI
Il coach professionista difficilmente ha la soluzione ai problemi, il suo compito è aiutare il cliente a trovare le risposte giuste, idee concrete e nuove possibilità che in quel momento non vede.
3 – NON LAVORA CON TUTTI
Ogni professionista ha una sua sfera di competenza. Il coach professionista non è un terapeuta, non è uno psicologo. Il coach professionista guida, accompagna e aiuta persone che sono in uno stato mentale stabile e integro a migliorare la propria vita personale e/o professionale lavorando su comportamenti, decisioni, atteggiamento, e molto altro, che spesso bloccano la realizzazione di obiettivi, progetti e soprattutto appagamento e soddisfazione personale.
4 – COSA PUO FARE PER TE
Essendo il coach professionista un profondo conoscitore di come funziona l’essere umano può accompagnare il cliente in un percorso, breve o più lungo in cui lavora su ciò che è importante per lui.
Questo ovviamente varia da persona a persona, ti faccio alcuni esempi presi dai miei clienti:
C’è chi vuole cambiare o uscire da una situazione nella vita privata e/o professionale che non gli piace, nella quale si è trovato e nonostante vari tentativi non sa come fare.
Oppure chi desidera raggiungere obiettivi ambiziosi e vuole avere una guida per accelerare il percorso e arrivare prima al traguardo anticipando gli ostacoli,
o ancora chi si sente davvero soddisfatto, ha già raggiunto ciò che desidera e vuole restare lì in alto e magari passare al livello successivo e crescere ancora.
Insomma, qualsiasi sia il tuo percorso di vita avere un coach che ti guidi fa la differenza come andare in palestra e alzare pesi “a sensazione” sperando che i muscoli crescano o avere un personal trainer che ti segue in ogni esercizio con un programma personalizzato, che misura i tuoi progressi e se serve raddrizza il tiro.
Potrei raccontarti molte altre cose su questa fantastica professione (si sono follemente innamorato del mio lavoro e soprattutto di vedere le persone migliorare la qualità della propria vita) ma per questo articolo mi fermo qui.
Ti ho dato degli spunti per capire meglio cosa fa e cosa non fa un mental coach professionista.
Se hai una domanda specifica o vuoi approfondire qualche punto scrivimi pure a coach@alessandrofestino.it sarò felicissimo di risponderti.
Ad maiora!
Alessandro